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Musicologo
e saggista
Roberto Favaro (Padova 1961) è musicologo
e saggista. Laureato in filosofia presso l’Università
di Padova, si è perfezionato in musicologia presso la Humboldt
Universitaet di Berlino. Ha inoltre studiato Musica Elettronica
presso il Conservatorio di Padova.
È docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera
a Milano dove è titolare della cattedra di Storia dello Spettacolo
e della Musica. Nel 2003 gli è stata assegnata “per
chiara fama”, dalla Facoltà di Design e Arti dello
IUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia), la cattedra
di Storia della Musica (Corso di Laurea in Arti Visive e dello Spettacolo).
È inoltre docente, dal 1999, di Estetica Musicale presso
l’Accademia di Architettura di Mendrisio (Università
della Svizzera Italiana).
Roberto Favaro, oltre all’attività di ricerca nel campo
della storia della musica e delle discipline musicologiche tradizionali,
ha avviato un originale percorso di esplorazione delle zone di contatto
e compenetrazione tra la musica e altri linguaggi dell’arte
e della comunicazione. In particolare, ha approfondito lo studio
della presenza della musica e della materia sonora in generale,
all’interno dell’opera letteraria e del romanzo in primo
luogo. Su questo fronte, importanti libri di R. F. sono apparsi
in Italia e all’estero, dedicati alla letteratura tedesca
(ai romantici e a T. Mann in particolare), e al romanzo italiano
del ‘900, con saggi dedicati tra gli altri a d’Annunzio,
Deledda, Gadda, Svevo, Tozzi, Futurismo letterario-musicale, Savinio,
Bontempelli, Pasolini, Buzzati, P. Levi, C. Levi, Tondelli, Sanguineti,
Rodari, Calvino, sempre visti nel rapporto intercorso tra la loro
scrittura e la materia sonora e musicale. Due suoi libri (L’ascolto
del romanzo – Mann, la musica, i Buddenbrook Ricordi,
Milano 1993, e La musica nel romanzo italiano del ‘900,
Ricordi-Lim, Milano-Lucca 2003) sono entrati nella selezione del
Premio Viareggio-Repaci, sezione saggistica (edizioni 1994, 2003).
Inoltre, studia i rapporti tra musica e arti visive, scultura, architettura.
Attivo anche nel campo della storia della musica in senso più
tradizionale, ha in particolare scritto una inedita e originale
Storia della Musica (con L. Pestalozza, Warner Bros, Milano
1999) organizzata cronologicamente a ritroso (dal XX secolo alle
origini) e dotata di ampi capitoli dedicati all’intero ‘900
e alle sue diverse vicende storico musicali e, per la prima volta
nell’ambito della manualistica dedicata alla musica occidentale,
alla popular music.
Autore di numerosi libri e saggi apparsi in Italia e all’estero,
ha tra l’altro pubblicato: L’ascolto del romanzo
– Mann, la musica, i Buddenbrook (Ricordi, Milano 1993),
Storia della Musica (con L. Pestalozza, Warner Bros., Milano
1999), Zwischen Dekadenz und Comic-Strip: Stimmen, Klänge
und Musik in der italienischen Literatur des 20. Jahrhunderts
(Weidler Buchverlag, Berlino 2001), La storia della Musica dal
1600 a oggi (Warner Bros., Milano 2002), Sound, Music,
Writing – The soundtrack of 20th Century Italian Literature
(Boulevard Books, Oxford 2002), La musica nel romanzo italiano
del ‘900, Ricordi-Lim, Milano-Lucca 2003.
Si occupa inoltre di estetica musicale, approfondendo in particolare
i temi del “Brutto” in musica (tra l’altro in
“La categoria del Brutto: dal pensiero estetico all’ambito
musicale”, Diastema, n. 2-3, aprile-luglio 1992,
pp.35-38; pp. 35-40; “Musica, estetica, musicologia. Trasversalità
della categoria del Brutto”, Musica/Realtà,
n. 37, aprile 1992, pp.37-52), del tema dell’Alterità
(tra l’altro in “Musik als verstörendes element
in der Literatur”, in AA.VV., Das Andere – Eine
Spurensuche in der Musikgeschichte des 19. und 20. Jahrhunderts,
Hamburger Jahrbuch für Musikwissenschaften, a cura di
A. Kreutziger-Herr, Band 15, Peter Lang, Frankfurt am Mein 1998.
pp. 109-130), del tema del rapporto tra nuova musica e musica del
passato (tra l’altro in “Musik und Literatur: Concierto
barroco von Alejo Carpentier” in AA.VV., Das Alte im Neuen,
Litera, Bratislava 1997, pp. 21-24), di temi di sociologia della
musica (tra l’altro in “Nueva musica y crisis burguesa
en algunas páginas de Thomas Mann”, Confines,
anno 2 n. 3, settembre 1996, dedicato a Mito y figura de lo
moderno - Adorno, Mann, Nietzsche, Buenos Aires, pp. 151-160),
di temi relativi al rapporto musica, architettura, arti (tra l’altro
in “Musica e architettura, un rapporto incrociato”,
in AA.VV., Lo spazio della musica, Skira Editore, Milano
1999, pp. 41-54; in “Spazio e musica: il salotto borghese
nei ‘Buddenbrook’ di Thomas Mann”, Musica/Realtà,
n. 24, dicembre 1987, pp.67-80; in “Il grido della terra.
Le sculture sinfoniche di Pinuccio Sciola”, in P. Sciola,
L’arte come cultura dei luoghi. Sculture e suoni di basalto,
Giorgio Dettori Editore, Cagliari 1999).
È inoltre curatore di diversi volumi tra cui La musica
e l’infanzia (Unicopli, Milano 1990), L’opposizione
musicale. Scritti sulla musica del Novecento di Luigi Pestalozza
(Feltrinelli, Milano 1991), Suono e cultura (Mucchi editore,
Modena 1994), La musica nella Germania di Hitler (Lim,
Lucca 1996), Metafonie (Lim, Lucca 2000). In campo editoriale
è inoltre direttore della collana di libri “Consonances”
pubblicata dall’editore Boulevard Books di Oxford. Dal 1987
è caporedattore della rivista di studi musicali Musica/Realtà.
Collabora con la RSI (Radio della Svizzera Italiana, Rete 2) come
autore e conduttore di programmi culturali e musicali.
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