Bertazzo Francesca

 

 

Francesca Bertazzo Hart inizia il suo cammino musicale dall’ascolto casuale di due celebri dischi “Giant steps” di John Coltrane e “Lady in satin” di Billie Holiday. Queste registrazioni la colpiranno nel cuore e l’introdurranno in un mondo di armonie e colori portandola verso lo studio appassionato della musica jazz nonché della tecnica vocale.
Gli studi con T. Ghiglioni, F. Olivieri, S. Jordan, M. Murphy, B. Stoloff, J. Clayton, R. Gould etc… approfondiranno la tecnica dell’improvvisazione vocale e dell’interpretazione. Durante il suo soggiorno negli Stati Uniti collabora con diversi musicisti locali: è nell’organico del ‘Ronald Westray ensemble’ (trombonista di W. Marsalis), nella ‘Jason Lindner big band’, nel gruppo gospel-jazz ‘Look and live’, con Steve Kirby (bassista di di Elvin Jones), J. Wolff, Steve Hass, Mike Hawkins etc…
La sua versatilità vocale si esprime nella sperimentazione di variegate sfumature: da quelle calde e blu delle ballads alle leggere e infantili interpretazioni bebop. Più vicino forse ad un ‘parlato-recitativo’ che ad un vero ‘cantato’ nel senso comune della parola, la sua vocalità rispecchia un approccio maggiormente strumentistico che vocale.

DIDATTICA

Il corso di canto jazz da me tenuto si sviluppa essenzialmente in tre momenti:
-Tecnica vocale: studio dell'anatomia dell'organo vocale, studio della respirazione costo-diaframmatica, esercizi sull'articolazione vocale (vocalizzi).
-Repertorio: studio di standards jazz da un punto di vista melodico, armonico ed interpretativo dallo swing, al bebop fino al jazz moderno.
-Improvissazione: studio dello scat chorus su tutte le strutture armoniche.
Tengo a precisare che la durata di ciascun argomento dipende dal livello e dall'interesse di ogni singolo allievo.
Durata consigliata per ogni singola lezione: 45 minuti.